APPELLO DELLE PROFESSIONI SANITARIE E SOCIALI SULLA RIFORMA

LE PROFESSIONI SANITARIE E DEL SOCIALE SOSTENGONO LA RIFORMA E CHIEDONO LA SUA REALIZZAZIONE CONCRETA

È necessario e urgente ridare forza e impulso al processo riformatore nella sanità regionale coinvolgendo tutti i professionisti che lavorano ogni giorno per garantire la salute dei cittadini.

È questo l’appello contenuto in un documento inviato all’assessore regionale alla salute Maria Sandra Telesca, al direttore centrale della salute Adriano Marcolongo, e al presidente della III commissione Franco Rotelli diffuso dalle organizzazioni che rappresentano quasi tutte le professioni sanitarie della Regione (Coordinamento Regionale delle Associazioni delle Professioni Sanitarie Friuli Venezia Giulia, Collegio Professionale Interprovinciale dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica delle Province di Gorizia Pordenone Trieste Udine, Ordine degli Assistenti Sociali Friuli Venezia Giulia, Collegi Ostetriche Trieste-Gorizia e Udine-Pordenone, Collegi IPASVI Pordenone e Trieste).

Nel documento/appello, firmato da 20 organizzazioni che rappresentano 17 mila professionisti non medici sui 20 mila dipendenti della sanità regionale, si ricorda come la riforma del Sistema Sanitario Regionale, avviata con la Legge 17 del 2014, “probabilmente rappresenti il processo di riforma della sanità più complesso, articolato e globale che questa Regione abbia mai affrontato”.

La spinta del processo riformatore sembra essersi attenuata, e le organizzazioni firmatarie chiedono di dare impulso al processo, con un monitoraggio costante nelle realtà in cui la riforma è ancora in fase di attuazione, come le aziende sanitarie di Udine e Trieste, e un allineamento dove l’applicazione sia particolarmente distante dallo spirito della riforma, come il CRO di Aviano e all’IRCS Burlo Garofolo di Trieste. A questo scopo viene sollecitato l’avvio entro il primo trimestre del 2017 dell’ufficio di coordinamento delle professioni presso la Direzione Centrale Salute.

Le associazioni ricordano infine come sia essenziale per la Sanità Regionale adeguare anche i sistemi infornativi, creando un unico sistema in grado di mettere in evidenza tutto percorso del paziente, e presidiare la formazione dei propri professionisti coinvolgendo le professioni sanitarie nella definizione del fabbisogno formativo.

MANIFESTO

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